

Da trentatré anni il mese di maggio porta con sé in Valchiusella, nel Canavese, una delle più importanti manifestazioni destinate a chi si interessi – per passione e professione – di piante eduli e foraging. L’evento, che nella corrente edizione si articola su un programma di otto giornate – dal 4 al 27 maggio – è denominato El Sabat d’le Erbe.
Ogni sabato e giovedì del mese, nelle principali località della valle, il Club Amici Valchiusella organizza delle attività divulgative ed esperienziali diurne dedicate alle piante selvatiche locali e ai loro più diversi utilizzi: terapeutici, alimentari, gastronomici, ecc. Nelle serate degli stessi giorni, in collaborazione con l’associazione Ristoranti della Tradizione Canavesana, il Club propone, in alcuni ristoranti e aziende agricole della zona, delle cene con menù basati sull’utilizzo di queste erbe.

foto Club Amici Valchiusella©
Il questionario dell’Università di Torino
Tra l’edizione scorsa e quella attuale della manifestazione, alcuni ricercatori del Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, impegnati nel progetto Filierba, hanno raccolto ed elaborato le risposte ad un questionario somministrato online attraverso i canali di comunicazione del Club Amici Valchiusella.
Il questionario, a cui hanno risposto oltre cento persone, era mirato a investigare il livello di conoscenza delle piante selvatiche, i motivi d’interesse per queste iniziative, le attività svolte e i prodotti acquistati, ma anche la disponibilità a partecipare in futuro ad attività simili, il livello di soddisfazione per l’evento e l’interesse verso l’acquisto di prodotti derivanti da piante selvatiche.
I risultati del sondaggio
Tra i motivi di interesse per l’attività di foraging si registrano la riscoperta della tradizione rurale, la volontà di vivere un’esperienza naturalistica e la scoperta di nuovi gusti. Tra le attività svolte ci sono: l’osservazione di piante selvatiche (64%), la loro degustazione (55%), la raccolta (45%) e la loro preparazione (43%).

foto Club Amici Valchiusella©
Il 40% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di avere acquistato in passato prodotti contenenti piante selvatiche, mentre il 60% non li ha mai acquistati. Di questi ultimi, il 47% ha affermato di volerli comprare in futuro, mentre il 13% non è interessato a farlo. Sempre in tema di interesse, il 96% delle persone ha dichiarato di voler svolgere attività di foraging nel corso di una futura vacanza.
Abbastanza elevata, infine, la percentuale di giovani attratti da queste attività, con un 23% del campione di età inferiore a 30 anni.
Per quanto concerne la manifestazione, il 48% del campione ha preso parte all’evento per la prima volta, il 33% per la seconda e il 19% per più di due edizioni: ciò dimostra un interesse crescente per eventi di questo tipo. Inoltre, le persone che hanno partecipato in passato sono ritornate, dimostrando di aver apprezzato la manifestazione.
Il foraging nel progetto Filierba
Una delle finalità di Filierba – progetto finanziato dalla Regione Piemonte attraverso il Programma di Sviluppo Rurale, per sostenere la produzione di latte e carne da zootecnia estensiva – è di supportare le aziende agricole coinvolte, sostenendole nello sviluppo di attività integrative, principalmente nella coltivazione di piante eduli. È un’attività questa che viene praticata nella logica della multifunzionalità e della diversificazione delle produzioni aziendali.

foto Club Amici Valchiusella©
I prossimi appuntamenti con “El Sabat d’le Erbe”
Ancora due, infine, le giornate in programma per El Sabat d’le Erbe: giovedì 25 (con iniziative di divulgazione presso la Casa delle Erbe a Ponte Folle e cena al Ristorante Centro di Vico Canavese di Valchiusa) e sabato 27 maggio (passeggiata guidata, merenda tipica e infine cena, presso la Casa delle Erbe a Ponte Folle). Per maggiori informazioni si suggerisce di consultare il sito web della manifestazione.